
3) Epicuro. L'utilit pratica delle sintesi teoriche.
Epicuro non solo afferma che l'atto apprensivo dell'insieme
(cio la possibilit di avere una visione d'insieme) dei capisaldi
della sua dottrina  pi importante della conoscenza dei
particolari, ma che esso  necessario alla conoscenza delle
singole parti.
Epistola a Erodoto, 35-36 (vedi manuale pagina 160).
Per coloro che non possono, o Erodoto, dedicarsi allo studio delle
opere da me scritte sulla natura, n esaminare almeno le maggiori
fra quelle che ho composto, ho preparato un compendio di tutta la
dottrina, perch possano ritenere sufficientemente nella memoria i
princpi fondamentali, affinch per ciascuna occasione, nelle
questioni pi importanti, possano venire in aiuto a se stessi a
seconda di quanto posseggono di scienza della natura. E anche
coloro che hanno sufficientemente progredito cos da sapersi
orientare nel complesso delle dottrine devono ritenere nella
memoria l'impronta delle proposizioni fondamentali nelle quali si
compendia tutta la trattazione. Poich dell'atto apprensivo
dell'insieme abbiamo bisogno spesso, ma non  cos per i singoli
particolari. Dunque anche al complesso delle dottrine bisogna
rifarsi continuamente, e ci va fatto nella memoria, per la qual
cosa, se gli stampi fondamentali saranno ben compresi e ricordati,
si avr l'atto apprensivo principale delle cose, e si potr poi
anche arrivare all'esatta conoscenza delle singole parti. Poich
anche per chi abbia raggiunto la perfezione questo  il punto
fondamentale di tutta la dottrina: la possibilit di servirsi
velocemente degli atti apprensivi; e questo  impossibile se non
si riduce il complesso delle dottrine a semplici formulazioni e
definizioni. Non si pu infatti procedere frequentemente a una
continua rassegna del complesso delle dottrine se non si  capaci
di racchiudere in s per mezzo di brevi definizioni anche ci che
si  indagato particolarmente

(Epicuro, Opere, Einaudi, Torino, 1970, pagine 21-22).

